Modestia, pudicizia e riserbo: la virtù islamica detta ḥayāʾ

Il saggio propone un percorso attorno alla qualità morale detta ḥay āʾ , promossa dal discorso islamico contemporaneo soprattutto in relazione all’abbigliamento femminile. Grazie all’indagine sulla letteratura islamica fondativa (Corano, Sunna del Profeta) e su altra letteratura di impianto tradizio...

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Detalles Bibliográficos
Autor: Zilio-Grandi, Ida
Tipo de recurso: artículo
Estado:Versión publicada
Fecha de publicación:2017
País:España
Institución:Universidad de Sevilla (US)
Repositorio:idUS. Depósito de Investigación de la Universidad de Sevilla
OAI Identifier:oai:idus.us.es:11441/81910
Acceso en línea:https://hdl.handle.net/11441/81910
https://doi.org/10.12795/PH.2017.i31.18
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Etica islamica
Corano
Sunna
Modestia
Castità
ʿAwra
Islamic ethics
Qur'an
Modesty
Chastity
Descripción
Sumario:Il saggio propone un percorso attorno alla qualità morale detta ḥay āʾ , promossa dal discorso islamico contemporaneo soprattutto in relazione all’abbigliamento femminile. Grazie all’indagine sulla letteratura islamica fondativa (Corano, Sunna del Profeta) e su altra letteratura di impianto tradizionale e argomento morale (ad es. il Kit ā b al-zuhd di Ab ū D ā w ū d o il Makārim al - akhlāq di Ibn Abī al-Dunyā), e con l’aiuto della lessicografia classica, il ḥay āʾ , normalmente tradotto con modestia, si offre come un costituente imprescindibile nella vita di tutti i credenti, irriducibile all’universo femminile e anche all’apparenza esteriore. Si tratta infatti di una pudicizia di ampio respiro, fondata principalmente sull’astensione della vista e non solo dalla vista, e anche sulla reticenza di parola, corrispondente a un rispetto di sé e del prossimo che si presta alla comprensione e di più alla condivisione di chi appartiene a una diversa tradizione culturale.