Lingue romanze e inglese: nemici o amici?. L'intercomprensione romanza come strumento strategico e motivazionale per apprendenti preadolescenti in contesto scolare

Pur nel vastissimo corpus di studi condotti in un trentennio di ricerca sull’intercomprensione (IC), poca attenzione è stata ancora dedicata alla sua apertura extra-familiare — nel nostro caso dalle lingue romanze (LR) all’EFL — e al suo potenziale per lo sviluppo di strategie di comprensione del te...

Full description

Bibliographic Details
Author: Arenare, Giovanna
Format: doctoral thesis
Status:Published version
Publication Date:2022
Country:España
Institution:CBUC, CESCA
Repository:TDR. Tesis Doctorales en Red
OAI Identifier:oai:www.tdx.cat:10803/687574
Online Access:http://hdl.handle.net/10803/687574
Access Level:Open access
Keyword:Intercomprensione
intercomprehension
intercomprensión
Intercomprensió
Lingue romanze
Romance languages
Lenguas románicas
Llengües romàniques
81
Description
Summary:Pur nel vastissimo corpus di studi condotti in un trentennio di ricerca sull’intercomprensione (IC), poca attenzione è stata ancora dedicata alla sua apertura extra-familiare — nel nostro caso dalle lingue romanze (LR) all’EFL — e al suo potenziale per lo sviluppo di strategie di comprensione del testo trasversali alle lingue, in particolare per apprendenti giovani in età scolare (10-14). Allo stesso modo mancano, ad oggi, studi sperimentali sull’impatto dell’IC sull’assetto motivazionale degli apprendenti. I tre articoli che compongono questa tesi si basano su moduli brevi (max. 21h) di intercomprensione romanza (ICR) insegnati in una scuola media italiana a due gruppi di partecipanti, nell’arco di un anno e di un triennio rispettivamente. La raccolta dei dati è avvenuta con strumenti diversi (prove di comprensione, registrazioni audiovisive di un lavoro a coppie, questionari, interviste individuali semistrutturate), e l’analisi è stata condotta con metodo misto. Il primo articolo esplora, nello specifico, l’impatto dei moduli sullo sviluppo di competenze ricettive plurilingui romanze e sull’abilità di comprensione del testo anche in EFL, indicando un miglioramento maggiore nei partecipanti rispetto a gruppi di controllo. Il secondo studio approfondisce questo aspetto evidenziando il trasferimento di strategie di IC dalle LR all’inglese, e diversi gradi di consapevolezza nel farvi ricorso. L’ultimo articolo, infine, esplora l’assetto motivazionale alla fine dei moduli, mostrando un’accresciuta componente intrinseca, un maggiore senso di auto-efficacia, nonché l’emergere, in alcuni casi, di un’identità plurilingue embrionale. Nel complesso, l’insieme dei risultati indica che l’ICR in età scolare può facilitare il passaggio verso l’inglese extra-familiare in termini di abilità di comprensione del testo, sviluppo di strategie trasversali alle lingue e miglioramento dell’assetto motivazionale. L’inserimento curricolare dell’ICR nelle nostre scuole (o, per estensione, dell’IC intra-familiare nelle scuole di ciascun Paese) potrebbe dunque essere una risposta efficace alla necessità di ripensare l’insegnamento linguistico in una società in cui l’esigenza di formare una cittadinanza plurilingue e pluriculturale si fa sempre più evidente.