Una fonte trascurata sul rapporto tra qabbalah e combinatoria lulliana in Pico della Mirandola: il commento alle preghiere di Yehudah Ibn Malka*

L’articolo propone una discussione su nuove basi documentarie sui rapporti, spesso evocati, tra ars brevis lulliana e speculazioni cabbalistiche. L’associazione anaogica tra Lullo e la qabbalah è stata proposta da Giovanni Pico della Mirandola nella sua Apologia del 1487 ma in termini, come suo cons...

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Detalhes bibliográficos
Autor: Campanini, Saverio
Tipo de documento: artigo
Estado:Versão publicada
Data de publicação:2015
País:España
Recursos:Universidad de las Islas Baleares
Repositório:Biblioteca Digital de les Illes Balears
OAI Identifier:studiaLulliana:Studia_Lulliana_2015v055p083
Acesso em linha:http://ibdigital.uib.es/greenstone/sites/oai-site/collect/studiaLulliana/index/assoc/Studia_L/ulliana_/2015v055/p083-1.dir/Studia_Lulliana_2015v055p083.pdf
http://ibdigital.uib.es/greenstone/library/collection/studiaLulliana/document/Studia_Lulliana_2015v055p083
Access Level:Acceso aberto
Palavra-chave:Pico della Mirandola, Giovanni, 1463-1494
Llull, Ramon, 1232/3-1315
Descrição
Resumo:L’articolo propone una discussione su nuove basi documentarie sui rapporti, spesso evocati, tra ars brevis lulliana e speculazioni cabbalistiche. L’associazione anaogica tra Lullo e la qabbalah è stata proposta da Giovanni Pico della Mirandola nella sua Apologia del 1487 ma in termini, come suo consueto, piuttosto vaghi. Quel che, sino a pochi anni fa, non era noto è che Pico dispoeva di un ampio frammento, nella traduzione latina di Flavio Mitridate, del Commento alle preghiere di Yehudah ben Nissim Ibn Malka, coevo del filosofo francescano, in cui si propne un metodo esegetico cabbaistico imperniato sull’uso di ruote alfabetiche concentriche. Si esamina la possibilità che l’origine dell’analogia e della distinzione proposta da Pico sia da ricercare in questo testo, sfiorando anche la questione della possibilità reale di un influsso storico alle sorgenti del lullismo. In appendice si pubblica anche l’edizione del testo latino che fu letto e glossato da Pico, per favorirne la riemersione nel dibattito critico dopo secoli di oblio