Dante, Borges e il libro

L’articolo tratta del libro come documento scritto indispensabile per il perdurare eterno della memoria storico-collettiva. Vengono analizzati due autori che hanno reso il discorso sul libro e, di conseguenza, sulla Lettura, un metadiscorso etico e didattico-moraleggiante.&nbsp...

Descripción completa

Detalles Bibliográficos
Autor: D’Angelo, Biagio
Tipo de recurso: artículo
Estado:Versión publicada
Fecha de publicación:2002
País:Brasil
Institución:Universidade Federal de Minas Gerais (UFMG)
Repositorio:Memorandum (Belo Horizonte)
Idioma:portugués
OAI Identifier:oai:periodicos.ufmg.br:article/6812
Acceso en línea:https://periodicos.ufmg.br/index.php/memorandum/article/view/6812
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:libro
memoria storico-collettiva
lettura
Borges
Dante
raccontare
Descripción
Sumario:L’articolo tratta del libro come documento scritto indispensabile per il perdurare eterno della memoria storico-collettiva. Vengono analizzati due autori che hanno reso il discorso sul libro e, di conseguenza, sulla Lettura, un metadiscorso etico e didattico-moraleggiante. Borges e Dante, diversissimi tra loro, lontani temporalmente e indicativi della cultura occidentale di matrice eurocentrica, ci permettono di riconsiderare il libro come un oggetto vivo, attuale, un frammento del mondo dotato di una propria personalità, che vive della e nella memoria.