Si è aperta una porta con dietro il buio: appunti sul film la rabbia, di pier paolo pasolini

Questo saggio sul film La rabbia (1962), di Pasolini, dialoga con un momento storico ricco di produzione di documentari saggistici e di analisi teoriche e teorie in proposito. Lo sguardo volto al passato cerca, allora, di aggiornarsi mediante scritti contemporanei, e favorisce un incontro con la rec...

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Detalhes bibliográficos
Autor: Scamparini, Julia
Tipo de documento: artigo
Estado:Versão publicada
Data de publicação:2019
País:Brasil
Recursos:Universidade de São Paulo (USP)
Repositório:Revista de Italianística (Online)
Idioma:português
OAI Identifier:oai:revistas.usp.br:article/169538
Acesso em linha:https://revistas.usp.br/italianistica/article/view/169538
Access Level:Acceso aberto
Palavra-chave:Italian cinema
Essay film
Documentary
Pier Paolo Pasolini
Cinema italiano
Film-saggio
Documentario
Filme-ensaio
Documentário
Descrição
Resumo:Questo saggio sul film La rabbia (1962), di Pasolini, dialoga con un momento storico ricco di produzione di documentari saggistici e di analisi teoriche e teorie in proposito. Lo sguardo volto al passato cerca, allora, di aggiornarsi mediante scritti contemporanei, e favorisce un incontro con la recente proposta di restauro e riscoperta di un film desiderato, ma non finito decenni fa. Questo contesto di analisi e rivisitazione chiarisce che il film La rabbia ha la rabbia come spina dorsale, prima, durante e dopo: il sentimento poetico-politico della rabbia che spinge al gesto artistico, come è consueto in Pasolini; la rabbia della materia prima, le immagini-nemiche, parte della metodologia di lavoro; e, finalmente, la rabbia per l’imposizione del produttore e per l’indesiderato scontro con un avversario ideologico, dopo aver finito il film.