Il ruolo dei dialetti nelle politiche per l’educazione linguistica degli italiani dall’Unità ad oggi

Questo lavoro si propone di indagare le politiche per l’educazione linguistica adottate in Italia sia a livello nazionale che a livello locale dall’Unificazione ad oggi, con particolare attenzione al ruolo riservato ai dialetti in rapporto alla lingua italiana standard. Sono stati distinti quattro p...

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Detalles Bibliográficos
Autores: Lunati, Manuela, Balthazar, Luciana Lanhi, Freitas, Paula Garcia de
Tipo de recurso: artículo
Estado:Versión publicada
Fecha de publicación:2015
País:Brasil
Institución:Universidade de São Paulo (USP)
Repositorio:Revista de Italianística (Online)
Idioma:italiano
OAI Identifier:oai:revistas.usp.br:article/116213
Acceso en línea:https://revistas.usp.br/italianistica/article/view/116213
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Dialects
Italian
Language education
Language policy
Educational policy
Dialetti
Italiano
Educazione linguistica
Politica linguistica
Politica educativa
Dialetos
Educação linguística
Política linguística
Política educacional
Descripción
Sumario:Questo lavoro si propone di indagare le politiche per l’educazione linguistica adottate in Italia sia a livello nazionale che a livello locale dall’Unificazione ad oggi, con particolare attenzione al ruolo riservato ai dialetti in rapporto alla lingua italiana standard. Sono stati distinti quattro periodi storici: 1) Unificazione e primi anni post-unificazione, 2) Fascismo, 3) dal Dopoguerra al 2009 e, infine, 4) dal 2009 ad oggi. L’indagine condotta su leggi, disegni di legge, decreti, programmi scolastici e dichiarazioni di agenti politici e sociali ha messo in evidenza come ai dialetti siano stati attribuiti nei diversi periodi storici ruoli assai divergenti: da piaghe da rifuggire a utili strumenti per l’apprendimento dell’italiano standard a dati culturali oggettivi da valorizzare e perfino difendere. L’analisi del mutato contesto socioculturale determinato dai fenomeni migratori degli ultimi anni ha infine rivelato come la questione dell’insegnamento dei dialetti abbia perso centralità nel dibattito sulle politiche educative linguistiche a vantaggio di una riflessione sugli strumenti per sviluppare la competenza in italiano degli alunni stranieri non italofoni.