Povera e oppressa plebe: Corpo, conflitto e immaginazione nella teoria politica vichiana
In questo articolo, prendendo le mosse dal legame strettissimotra la dimensione della sofferenza fisica inflitta ai famoli e la loro azione politica, e tra l?immaginazione e il modo in cui la sofferenza diventa legame sociale, attraverso il mito, e conseguentemente possibilità di pensare l?azione di...
| Autor: | |
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| Tipo de recurso: | artículo |
| Estado: | Versión publicada |
| Fecha de publicación: | 2017 |
| País: | Argentina |
| Institución: | Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas |
| Repositorio: | CONICET Digital (CONICET) |
| Idioma: | italiano |
| OAI Identifier: | oai:ri.conicet.gov.ar:11336/73983 |
| Acceso en línea: | http://hdl.handle.net/11336/73983 |
| Access Level: | acceso abierto |
| Palabra clave: | Vico Povertà modernità giusnaturalismo https://purl.org/becyt/ford/6.3 https://purl.org/becyt/ford/6 |
| Sumario: | In questo articolo, prendendo le mosse dal legame strettissimotra la dimensione della sofferenza fisica inflitta ai famoli e la loro azione politica, e tra l?immaginazione e il modo in cui la sofferenza diventa legame sociale, attraverso il mito, e conseguentemente possibilità di pensare l?azione di un gruppo, si sostiene ilcarattere cruciale della figura del povero ne La Scienza Nuova, perché il povero è la sede di quel plesso costituito da corpo-immaginazione-mito-politica che è ciò che permette a Vico di contestare alla modernità politica, in particolare ai suoi avversari giusnaturalisti e contrattualisti, l?origine razionalistica della politica ma anche la concezione astratta della razionalità, della giustizia, dell?uguaglianza. |
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